Sacra Sindone
L'ostensione della Sacra Sindone a Torino - Aprile/Maggio 2010
Storia del Caffé
un luogo che che si nutre di emozioni, che racconta vite
Le guide Marzorati di inizio ottocento (archivio storico di Torino) segnalano un Caffé Chinese, gestito all'epoca da tale Silano Guglielmo, in via della Basilica 22 nel Palazzo dei Conti Novarina di San Sebastiano.
La pre-esistenza del Caffé Chinese al periodo dell'occupazione napoleonica é certa perché l'attuale via Santa Chiara prese il nome di Rue Chinoise per volontà degli occupanti Francesi, prendendo spunto proprio dalla presenza del Caffé Chinese , cosí come la perpendicolare via Bellezia prese il nome Rue De MaÇon (Via dei Massoni) per la presenza in epoca settecentesca di un tempio massonico nei sotterranei del palazzo Novarina.
Dopo la chiusura del Caffé alla fine dell'ottocento, nel mese di febbraio 2006 con la direzione artistica ed organizzativa di Mauro Lizzi, il Caffé riapre ampliando i locali e destinandone una parte a galleria d'arte con mostre di scultura e pittura ed un settore dedicato ai libri.
Palazzo Novarina
di San Sebastiano
Palazzo Novarina di San Sebastiano, fu dal 1661 proprietà del nobile chierese Giovan Battista Novarina, nominato conte nel '600.
Il Palazzo é il risultato di continui ampliamenti di una piccola costruzione agricola del '500 che si trasforma e ingrandisce negli anni seguendo l'ampliamento e lo sviluppo di Torino Capitale prima e poi le sorti dei palazzi nobiliari seicenteschi del centro storico cittadino fino al decadimento del periodo post capitale e post bellico.
Torino Capitale
Nei primi anni del '600, con Torino divenuta Capitale d'Italia iniziano importanti trasformazioni sul piano urbanistico, sociale e politico. Per la nuova nobiltá diventa prestigioso possedere una sede nelle vicinanze del "potere politico".
Con l'editto di Carlo Emanuele I (1621), le donazioni dei terreni ai nobili e i primio regolamenti urbanistici (1640) nasce il tipico tessuto seicentesco torinese, su disegno del Castellamonte, che riguarda gran parte dell' ampliamento di Torino.
Nel 1669, Carlo Emanuele II detto il "MAGNIFICO" succede a Maria Cristina e con lui Torino comincia a trasformarsi in un nobile centro di accademia dove la musica, le lettere e le arti hanno grande importanza. Verso la metà del '700 cominciano a perdere di interesse i palazzi per i nobili, che rivolgono l'attenzione verso residenze di campagna, iniziando a costruire ville e castelli.
Inizia cosí una nuova vita per i palazzi nobiliari di impianto secentesco che, subiscono un processo di razionalizzazione degli spazi abitativi e vengono trasformati in appartamenti che producono una buona fonte di reddito, facilitato anche dalla crisi abitativa in atto.
Intanto il trasferimento della capitale a Firenze (1865) prima e poi a Roma (1871) trasforma profondamente la Città anche sul piano economico, culturale e sociale.
Cambia anche la storia di molti palazzi nobiliari compreso il Palazzo Novarina che iniziano una lenta decadenza, fino al degrado del centro storico cittadino, durato parecchi anni.
